martedì 1 agosto 2017

Lettera dal fronte: Lettera aperta al Sindaco di Rivoli

Egr. Sig. Sindaco Franco Dessì,

purtroppo mentre le scrivo la vicenda del piccolo Charlie si è già conclusa con l'epilogo peggiore.

Un bambino inglese di 11 mesi, ostaggio di una medicina incapace di prendersi cura del più debole e di una giustizia cieca che ha cacciato fuori dalle aule dei tribunali il diritto alla vita, senza il quale tutto cade e nessun altro diritto regge, viene soppresso con un atto eutanasico perché si considera inutile una vita che non abbia prospettive di guarigione o di miglioramento della “qualità” della vita.


La mobilitazione, che ha coinvolto anche Papa Francesco e il presidente degli U.S.A., è stata grande in modo particolare in Italia e questo è stato un segnale chiaro di quanto molte persone non vogliano assolutamente arrendersi alla "cultura dello scarto".

Quanto è accaduto a Charlie è un attentato all'intera umanità che viene ferita da un atto orrendo ancor più perché compiuto per legge e per decisione delle autorità di uno Stato che si arroga il diritto di stabilire quando una vita non è più dignitosa.

Per questo motivo ritengo che fosse importante l'iniziativa proposta a tutti i comuni italiani di illuminare di blu un simbolo della città. Abbiamo sinceramente sperato che anche il Comune di Rivoli, nel quale viviamo come cittadini e operiamo come volontari, decidesse di lanciare questo segnale, che certamente non avrebbe cambiato il destino di Charlie, ma che comunque sarebbe rimasto un'importante testimonianza di quanto anche l'amministrazione rivolese consideri fondamentale la tutela di ogni vita umana, ancor più se debole, malata e indifesa e soprattutto un aberrante delitto privare della vita un disabile in quanto tale.

Purtroppo dobbiamo prendere atto con sincero dispiacere che non solo il Comune di Rivoli non si è unito ai diversi comuni italiani che invece hanno accolto la proposta, ma addirittura la nostra richiesta inviata via mail il 10 luglio e sollecitata personalmente, non ha ricevuto alcuna risposta.

Solo pochi mesi fa siamo stati onorati di ricevere dalle sue mani la Benemerenza e confidavamo che questo riconoscimento pubblico potesse tradursi in effettiva considerazione per ciò che siamo e di condivisione dei valori che quotidianamente e gratuitamente sosteniamo e difendiamo. Sapendo poi quanto lei condivida la nostra posizione sul principio della tutela della vita umana, come ribadito in tante occasioni private, non le nascondo che un po' questo silenzio ci sorprende e ci rattrista.

Vogliamo ancora sperare però che si sia trattato solo di una svista, per cui mi auguro che almeno a questa lettera aperta lei desideri rispondere e certamente non mancherà occasione per un confronto diretto sul tema. A proposito la invito ufficialmente domenica 17 settembre alle 16:30 presso il Salone della Parrocchia S.M. della Stella, quando affronteremo il tema del fine vita alla presenza di due esperti. Mi auguro che lei possa presenziare e magari accordarci il patrocinio del Comune per tale importante iniziativa.

Con stima e rispetto le auguro un buon lavoro per il bene comune che siamo certi potrà tradursi anche in una concreta collaborazione tra il Comune e la nostra Associazione per la tutela e la valorizzazione del primo e indisponibile valore: la vita umana.


Cordiali saluti

Claudio Larocca
pres. Cav-Mpv Rivoli



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