martedì 19 gennaio 2016

Obice: La Santità piuttosto che la pace

Questo è il motto che Newman fece suo e noi, come lui, facciamo nostro; anche noi vogliamo essere santi, liberi, veri, ma per cercare, riconoscere, affermare e vivere nella Verità anche oggi occorre un uomo che la ami più di tutto il resto e combatta per essa.

Le ragioni che abbiamo iniziato a verificare in occasione della veglia del 23 maggio abbiamo dovuto riguardarle in un lavoro continuo, che continua tuttora:
«1 la verità in sé ci interessa, e per affermarla siamo disposti a fare una piccola battaglia. Le virtù e il coraggio vanno coltivati, allenati. Il giudizio va allenato. Occorre testimoniare a tutto campo, nello spazio pubblico e in quello privato. Bisogna sentire le cose vere, ripeterle, gustarle ancora, affezionarvisi.
La verità raggiunta e detta di qualcosa che vale più della vita, che ci viene testimoniata dai cristiani perseguitati, occorre riconoscerla e desiderare di avere la stessa forza nel testimoniare ciò per cui viviamo.
2 agli altri ci teniamo, e non si può fare a meno di testimoniare questa verità, in qualsiasi ambiente e con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione.»
È ancora tutto vero.

Per questo, per essere davvero liberi e veri non possiamo fare a meno di reinvitarvi alla veglia delle sentinelle in piedi di questo sabato 23 gennaio.



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