mercoledì 20 gennaio 2016
Obice: Informazioni utili su DDL Cirinnà e sull'utero in affitto
Perché alcuni sostengono che il DDL Cirinnà sia ingiusto e tecnicamente incostituzionale? Quali proposte per la tutela delle singole persone?
Secondo la Costituzione: "La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio"(art 29). L'unione donna uomo è riconosciuta, non istituita, in quanto unione che naturalmente è aperta alla filiazione e alla formazione di una famiglia.
Il DDL Cirinnà presenta diversi aspetti incostituzionali e di ingiustizia:
1. la sovrapposizione del regime matrimoniale a quello delle unioni civili, la cui sostanza fa parlare a pieno titolo di matrimonio omosessuale, (con i conseguenti diritti doveri legati anche alla filiazione).
2. Il danno per il bambino derivante dall'adozione omosessuale, con l’eliminazione di una delle due figure genitoriali del padre o della madre, e nello stesso tempo la duplicazione dell'altra (due mamme o due papà)
3. La circostanza che si giungerebbe direttamente alla legittimazione dell'utero in affitto (attraverso sentenze della magistratura).
A riguardo delle convivenze di fatto è stata fatta proposta di un testo unico sui diritti dei conviventi che rende maneggevoli e coordina disposizioni che l’ordinamento italiano già prevede, permetterà ai parlamentari di schierarsi e agli elettori di comprendere le loro posizioni.
Chi vuole il “matrimonio” omosessuale, completo di adozioni subito o tra qualche anno, potrà votare le unioni civili.
Chi vuole ribadire che ai conviventi, dello stesso sesso o di sessi diversi, sono riconosciuti i diritti e i doveri relativi alla sanità, alle carceri, alla locazione, ai risarcimenti, ha un testo su cui convergere proposto dal Comitato sì alla famiglia.
Contratto di compra vendita di un bambino, mediante il quale una coppia
che desidera un figlio affitta l’utero di una donna esterna alla coppia
impiantandole un ovulo fecondato. Nello specifico l’ovulo e lo sperma
possono essere della coppia o comprati da terzi.
Le procedure che portano alla nascita di questi bambini sono:
1. la ricerca di donne disposte a vendere il proprio ovulo,
sottoponendosi a bombardamento ormonale con rischi gravi anche
mortali. L’ovulo viene poi prelevato con ago aspirazione in
sedazione profonda.
2. Viene successivamente fecondato con lo sperma (che può essere
interno o acquistato esternamente da terzi).
3. Dopo la fecondazione l’ovulo viene inserito nell'utero affittato di
un'altra donna
Sia la donna che vende l'ovulo sia la donna che affitta l'utero firmano un
contratto (mediante agenzie intermediarie, che hanno una percentuale
molto alta di guadagno) in cui rinunciano a qualsiasi rivendicazione sul
bambino presente e futura, pena la perdita di quanto stipulato per
contratto.
Se durante la gravidanza il bambino commissionato dovesse
risultare difettoso è scartato ed eliminato, e alla nascita qualora dovesse
essere non conforme ai requisiti richiesti il bambino può essere rifiutato
dall'acquirente e il contratto essere annullato senza o con compenso
irrisorio per la donna.
Il mercato della cosiddetta GPA (gestazione per altri, ovvero utero in affitto)
è legale in molti paesi tra cui Ucraina, India, Nepal, partendo da 29.000 euro
a 70.000 e in Usa e Canada da 100.000 euro “bambino in braccio”.
Stepchild adoption
La Stepchild adoption indica nello specifico del DDL Cirinnà la possibilità di
adottare il figlio biologico del partner dello stesso sesso.
La Stepchild adoption quindi porterebbe a:
1. mercificare la vita umana.
L’utero in affitto in Italia è vietato, e attraverso la Stepchild adoption si
tutela chi all'estero usufruisce della pratica dell'utero in affitto,
legittimando in sostanza la pratica stessa nel nostro paese.
2. Nega il diritto del bambino, primo dei quali è avere una madre e un
padre ed essere da loro cresciuto (art. 7 della Convenzione
Internazionale dei Diritti del Fanciullo).
In concreto, all'interno di una coppia formata da due uomini, si accede
all'estero alla pratica dell'utero in affitto (come ha fatto un senatore della
nostra Repubblica firmatario del DDL Cirinnà).
In un laboratorio, con il seme di uno dei due partner si feconda un ovulo di
una donatrice, che viene poi impiantato nell'utero di un'altra donna, nasce
così il suo “figlio biologico”, che poi – secondo la Stepchild adoption – in
Italia potrà essere adottato per legge dal partner e si costituirà in questo
modo una “famiglia” con “due papà”. E nessuna madre.
Oppure viceversa: nel caso di due donne si costituirà una “famiglia” con
“due mamme” e nessun papà, comprando lo sperma necessario per “fare”
un bambino.
Nello specifico questo bambino è già orfano di madre o di padre dalla
nascita, non per disgrazia, ma perché è stato comprato e prodotto da
contratto.
martedì 19 gennaio 2016
Lettera dal fronte: Chi vuole andare al posto di ognuna di noi?
Ripubblichiamo la mail che viene dalle suore di clausura trappiste della Repubblica Ceca e di Vitorchiano, pubblicata inizialmente sul blog di Costanza Miriano.
Suor Lucia, badessa delle trappiste di Praga ha mobilitato il suo convento e quello d’origine pregando tutti di andare a Roma per il Family Day.
Carissimo,
dí a tutti da parte mia (puoi girare questo e-mail a chi vuoi) che per amore dei più deboli, i nostri bambini e i nostri ragazzi, DEVONO andare e non fare come Pilato!! Un peccato di omissione può essere peggio di molti altri peccati. Noi qui siamo 25, siamo suore di clausura e non possiamo andare. CHI VUOLE ANDARE AL POSTO DI OGNUNA DI NOI? E’un favore personale che chiediamo a degli amici. Rimborseremo le spese del viaggio.
Noi preghiamo, adoriamo, digiuniamo. Voi andateci. E’ in nome della comunione tra laici e suore di clausura che ve lo chiedo. A Carròn dite che ve lo chiediamo noi monache di clausura.
Inoltre assieme a Bagnasco ve lo chiede la chiesa italiana che é rappresentata da lui e non da altri, per la grazia di stato del mandato di presidente.
Gira questo e-mail a tutti. Grazie.
sr Lucia e le sorelle di Naší Paní
Obice: La Santità piuttosto che la pace
Questo è il motto che Newman fece suo e noi, come lui, facciamo nostro; anche noi vogliamo essere santi, liberi, veri, ma per cercare, riconoscere, affermare e vivere nella Verità anche oggi occorre un uomo che la ami più di tutto il resto e combatta per essa.
Le ragioni che abbiamo iniziato a verificare in occasione della veglia del 23 maggio abbiamo dovuto riguardarle in un lavoro continuo, che continua tuttora:
Per questo, per essere davvero liberi e veri non possiamo fare a meno di reinvitarvi alla veglia delle sentinelle in piedi di questo sabato 23 gennaio.
Le ragioni che abbiamo iniziato a verificare in occasione della veglia del 23 maggio abbiamo dovuto riguardarle in un lavoro continuo, che continua tuttora:
«1 la verità in sé ci interessa, e per affermarla siamo disposti a fare una piccola battaglia. Le virtù e il coraggio vanno coltivati, allenati. Il giudizio va allenato. Occorre testimoniare a tutto campo, nello spazio pubblico e in quello privato. Bisogna sentire le cose vere, ripeterle, gustarle ancora, affezionarvisi.È ancora tutto vero.
La verità raggiunta e detta di qualcosa che vale più della vita, che ci viene testimoniata dai cristiani perseguitati, occorre riconoscerla e desiderare di avere la stessa forza nel testimoniare ciò per cui viviamo.
2 agli altri ci teniamo, e non si può fare a meno di testimoniare questa verità, in qualsiasi ambiente e con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione.»
Per questo, per essere davvero liberi e veri non possiamo fare a meno di reinvitarvi alla veglia delle sentinelle in piedi di questo sabato 23 gennaio.
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