mercoledì 26 luglio 2017

Congedo con onore: Paolo Gariglio: Maschio e femmina Dio li creò

Nel 2004 la Chiesa, per volere di quell'indimenticabile amico dei giovani che fu papa Giovarmi Paolo II, scrisse una bellissima Lettera ai Vescovi del mondo perché questi pastori la traducessero ai ragazzi delle loro comunità a salvaguardia dei pericoli morali di questo nostro tempo di «pensiero debole».

Nel documento si spiegava la precipitosa trasformazione della mentalità sessuale a partire dallo scorretto rapporto tra uomo e donna che, in nome di una tendenziosa emancipazione femminile, scatena da un lato una pericolosa rivalità tra i sessi e dall'altro l'assurda determinazione a cancellarne le differenze...

È una tendenza sociale che si sta radicando e produce conseguenze dirompenti nella vita personale e familiare.

A livello educativo la banalizzazione della sessualità è sollecitata fin dall'infanzia, lasciandola ad intendere come un'occasione per il proprio piacere... Questo produce un «cinismo etico» che inclina e stimola al male, al «mordi e fuggi» di chi fa uso del sesso e poi se ne va senza accoglierne le conseguenti responsabilità.

La generazione preadolescenziale, fino a ieri salvaguardata dal calore educativo della famiglia, oggi è già coinvolta in questa morale immorale... 

In secondo luogo tale costume - continua la lettera voluta dal Papa - volendo evitare la supremazia dell'uno o dell'altro sesso, tende a cancellarne le differenze (considerate come semplici effetti di un condizionamento storico e culturale), e mette in questione la stessa esistenza della famiglia come nucleo naturale della società umana composto dal trinomio di padre, madre e figli. Tutto questo promuove l'equiparazione dell'omosessualità all'eterosessualità, producendo un modello nuovo di sessualità polimorfa. Siffatta «promozione» è confermata a livello europeo con una legiferazione inaccettabile fino al punto che un ministro è stato espulso dal Consiglio d'Europa solo per le sue «tradizionali» convinzioni etiche personali... mentre un altro ministro, condannato per pedofilia, conserva onoratamente il suo scranno! 

Pensa: nella penisola iberica, dove l'istituto del matrimonio è esteso alle coppie omosessuali, dal Codice civile spagnolo sono stati depennati i termini marito e moglie e sostituiti da quello universale di coniuge

È chiaro che questo modello di vivere è e sarà inaccettabile per i cristiani, ma lo respingono pure l'ebreo e il musulmano... Anche il laico di senno lo rigetta senza esitazione. 

È ovvio che dinanzi a queste correnti di pensiero l'insegnamento della Chiesa, illuminata dalla fede in Gesù Cristo, deve intervenne perché è chiamata in causa dalla minacciata distruzione di quella radice umana fondamentale che è la famiglia. 

Caro ragazzo e ragazza carissima, affidandoti queste pagine, ho chiesto al Signore, nella preghiera più intensa che mi è riuscita, che tu possa capire, a dispetto della dissennata mentalità laicista, che «il maschile e il femminile appartengono alla creazione e sono quindi destinati a perdurare oltre il tempo presente» e che «nell'Amore umanissimo che celebra la bellezza dei corpi si esprime lo stesso Amore divino che permea tutta la creazione!». 

La cultura nella quale si è immersi, «considerando Dio come nemico..., fa sì che la relazione uomo e donna sia la prima ad essere pervertita». 

Salvati da questa disgraziata mentalità che conduce alla rovina! Non inglobarti in questa generazione perversa e nichilista: resta fuori, resta forte! 

Buona lettura! 

Dimenticavo di dirti che a conclusione di ogni capitolo troverai diverse note esplicative richiamate dal numerino dopo la parola o del concetto da spiegare. Si trattari un piccolo glossario fatto per aiutarti a comprendere termini un po' complessi. 

Troverai anche uno «stimolo» simile a quello che il Libro del Deuteronomio rivolgeva all'Israelita credente: «Ascolta, Israele!». Poiché è rivolto a te e sarà tratto dalla stupenda lettera di papa Benedetto XVI dedicata all'amore (Dio è Amore), esso sarà intitolato «Ascolta, ragazzo!». 

Ascolta, ragazzo!  

«Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze» (Dt 6,4-5). Gesù ha unito, facendone un unico precetto, il comandamento dell'amore di Dio con quello dell'amore del prossimo, contenuto nel Libro del Levitico: «Amerai il tuo prossimo come te stesso» (19,18,fr. Mc 12,29-31). Siccome Dio ci ha amati per primo (cfr. I Go 4,10), l'amore adesso non è più solo un «comandamento», ma è la risposta al dono dell'amore col quale Dio ci viene incontro.  
Benedetto XVI, Enciclica Dio è Amore, n.2 

Tratto da "Ti amo. La sessualità raccontata agli adolescenti" di Paolo Gariglio
pag 14 - 17




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