venerdì 20 novembre 2015

Obice: La Bellezza va resa evidente

Se la carità è “portare i pesi gli uni degli altri come dono commosso di sé” e la testimonianza è “l'esito di un giudizio che riconosce la verità”, non c'è bisogno di professori che fanno il test per vedere quanti reggono le sfide, ma c'è una grande necessità di educatori che aiutano, cioè educano, a riconoscere il bello, quella Bellezza che da anche ragione per alzarsi la mattina.

Carità e testimonianza sono costrette ad andare insieme, perché la salvezza personale non basta a nessuno, non ci si può accontentare di essere contenti, non si può essere soddisfatti di dire la verità per metà.

Certo, tutto questo vale solo se si è uomini.

Se, semplicemente, ci accontentiamo di essere contenti, o di desiderare di essere contenti, allora necessitiamo di qualcuno che ci ricordi che se non ci giochiamo il nostro uno non potremo desiderare il centuplo che ci è stato promesso.





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