sabato 14 gennaio 2017

Obice: La verità non si cambia con una petizione

Un po’ dispiace fare pubblicità a queste iniziative ma ne approfittiamo per ripetere che la verità va riconosciuta, non creata o decisa a maggioranza, e che la libertà di opinione non può essere ridotta o censurata.

L’ingiusta vicenda a cui ci stiamo riferendo è la petizione partita su change.org - che ad adesso vede 635 firmatari - dal titolo “Radiazione di Benedetta Frigerio dall'Ordine dei Giornalisti”.

Ora voi vi chiederete perché ci preoccupiamo di un sito di petizioni che, tra le tante, propone anche:
Fermiamo Barbara d'Urso e Pomeriggio 5
Aiutiamo la manu a montare la libreria
Petizione per far tornare insieme i Gemelli DiVersi
Riapriamo il Roxy bar a Napoli
Cambiare la capitale della Scozia da Edimburgo alla Perugia 
Tagliamo i peletti di Alessandro Masala 
Petizione contro le petizioni sui baffetti di Alessandro Masala 
Bello Figo SWAG Scrivi una canzone su Mario 64 
e un po’ ce lo stiamo chiedendo anche noi... ma il punto è che non si può chiedere all'ordine dei giornalisti la radiazione di Benedetta per aver pubblicato un'indagine sul dramma della vita trans.

Siamo di fronte all'ennesimo assalto alla libertà di espressione con parole come "sono segno d’un'inadeguatezza di taluni giornalisti a trattare vicende e istanze di donne e uomini, di cui si stenta a riconoscere (o non si vuole riconoscere) l’identità di genere"

Il punto insormontabile è che tutti devono avere la possibilità di esperire il proprio pensiero, di argomentarlo e di difenderlo.

Quello che consigliamo a questi simpatici personaggi, che stanno bollando come "fake" tutte le notizie con le quali non sono d'accordo, è di argomentare in modo ragionevole le tesi che portano.

Un ottimo esempio di persone che argomentano le loro tesi lo si può vedere nella già citata Benedetta Frigerio e nella dottoressa, ormai molto conosciuta, Silvana De Mari (che abbiamo avuto anche l'onore di intervistare).

Entrambe queste donne non stanno facendo altro che avvertire dei problemi e dei pericoli che riscontrano nella società attuale, esattamente come dovrebbe fare ogni persona che vuole bene a chi ha accanto, senza cercare la scorciatoia della censura o della violenza legalizzata.

Purtroppo è notizia di oggi che il profilo facebook di Silvana è stato bloccato, queste azioni non stupiscono ma non possiamo non ripetere quanto sbagliato e ingiusto riteniamo che siano.

Vogliamo solo ringraziarle e chiedere a loro di non smettere di fare ciò che hanno iniziato.


Fabio Molinaris
Daniele Barale




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