sabato 9 luglio 2016

Salmerìa 27.2016

Tanto Peggio, Tanto Meglio

Dacca, l’Islam «moderato» e il politicamente corretto estremo

Le lettere a mia moglie. Noi due punk con l’anello

La “mediocrazia” ci ha travolti, così i mediocri hanno preso il potere

ONU, non solo LGBT. C’è una risoluzione per proteggere la famiglia

Due papi come mai nella storia, da vero "stato d'eccezione"

«Mamma perché non ho un papà?». Uno studio svela cosa pensano i figli dell’eterologa

Il cardinale, il ramadan e la “vera religione”

In Francia sculacciare un figlio è più grave che privarlo volontariamente del padre

Si scrive gay pride, si legge odio alla fede

Crisi bancaria: perche’ i mercati stanno spingendo affinche’ si giunga ad una soluzione ampia e di sistema?

Le «famiglie» dell'Appendino

Lo schiavo ideale

I regista (mancato) e la bidella

E allora “famolo” a Cinque Stelle. Così si sfascia tutto

«Neanche io so il Vangelo» slogan virale. Basato su una bufala

Lo sventurato popolo rispose: “E loro, allora?”

Il Califfato l’ha Fatta Grossa, ora l’America è Pronta a Spianarli Tutti

Il cardinale Christoph Schönborn e l’esplicito invito al sacrilegio

Italia 2031, fine dei matrimoni in chiesa Ecco perch i giovani fuggono dal per sempre

Così lo Stato etico impone la morte senza obiezioni

Matteo Salvini: è lui il colpevole di ogni male!

Ecco come Dio può fare di me un contemplativo in mezzo al mondo





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venerdì 8 luglio 2016

Come eravamo: Il bene comune

Questo testo fa parte di "La politica, per chi, per cosa", supplemento a "il Sabato" n. 22 del 30 maggio 1987, p.84-85
Rocco Buttiglione, da «Il Sabato» n. 20, 16 maggio 1987

Al di la di contingenti polemiche e fraintendimenti la posizione presa dal Movimento popolare in occasione di queste elezioni mostra come esso abbia ben compreso questa conseguenza. Si tratta, del resto, di una posizione che con grande coerenza ideale Mp ha sempre preso, anche in tempi in cui essa era assai difficile ed impopolare. 

Sarebbe pero sostanzialmente inesatto e fonte di gravi fraintendimenti e interpretare l'invito all'unita dei cattolici semplicemente come un invito a far quadrato intorno alla Dc. L'invito all'unità è infatti in funzione della affermazione della presenza missionaria della Chiesa nel mondo e non in funzione della difesa del primato politico di un partito. 

L'affermazione di questa presenza, d'altro canto, non e difesa di un interesse limitatamente confessionale, ma affermazione di una concezione del bene comune, rivendicazione di una libertà per tutti di costruire, di lavorare, di amare e di vivere in un mondo pienamente umano. Non si tratta dunque in primo luogo di una unità su di un sbocco politico, di una unita puramente formale, ma di impegno per l'azione, le cui linee portanti sono offerte dalla dottrina sociale della Chiesa. 

È a partire da questo punto di vista che si giudicano l'azione ed i programmi delle forze politiche, non escluse quelle che si qualificano come «di ispirazione cristiana». Ciò implica un dialogo serrato, a tutto campo, e talvolta anche spigoloso con tutte le forze politiche. 






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giovedì 7 luglio 2016

Radio Monte Grappa: Assessore-ombra Gianluca Segre: «Assessorato alle famiglie? Esclude, non include»

L’Assessore-ombra alla Famiglia e all'Istruzione Gianluca Segre, componente della Giunta-ombra lanciata insieme a Maurizio Marrone per la Città di Torino, interviene sull'annuncio della Giunta Appendino di modificare la dicitura dell’Assessorato comunale alle politiche per la famiglia: «Non pretenda di rappresentarci chi non si sente rappresentato dall’art. 29 della Costituzione.

Il primo atto della nuova amministrazione Cinque Stelle? L’assessorato “alle famiglie”.Con un inizio così fazioso, si può essere Sindaca per tutti?

Il neo assessore Marco Giusta dichiara: “Non è una questione nominalistica, ma un cambio di approccio che consente di dare un nome alle cose, a quelle realtà che già esistono e che non trovano un riconoscimento nemmeno nel linguaggio”.

Insomma, sembra che per Giusta il nostro ordinamento costituzionale sia un ferrovecchio. La Costituzione parla di famiglia al singolare, art. 29. Ciò ha obbligato il governo Renzi a riferirsi alle “specifiche formazioni sociali” per far approvare le unioni civili – che non costituiscono una famiglia, malgrado i propositi “egualitari” dei proponenti.

“Nella famiglia non c’è nulla di naturale”, ripete Giusta con la sociologa Saraceno; non è altro che uno “stereotipo”, come sostiene la Cirinnà. Non dovrebbe occuparsi di famiglia chi dice che essa non ha nulla di naturale. La nuova amministrazione torinese, ampiamente in linea con la precedente, nasce quindi vecchia: è già allineata al pensiero unico.

Il domani ci appartiene! Così declamano i manifesti del Gay Pride. Certo, i bambini sono il nostro presente e il nostro futuro; ma fino a prova contraria hanno dei diritti, il più elementare è quello di una mamma e di un papà. I bambini nascono da un uomo e da una donna, non da altro! Chiediamolo anche al milione di persone, papà, mamme e bambini, scese in piazza per due Family day a Roma.

Ci opponiamo fermamente alla palese deriva ideologica della giunta Appendino»


Gianluca Segre 

Assessore-ombra alla Famiglia e all'Istruzione – Città di Torino 


Comunicato del 6 luglio 2016







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