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lunedì 21 dicembre 2020

VI giorno di Novena

 


Arrivo della Sacra Famiglia di Betlemme, Cornelis Massys, 1543, Staatliche Museen di Berlino



6° flash della NOVENA di NATALE – “O ORIENS …” - a cura di don Fabio Rosini:

https://youtu.be/gAOovtoqr2g


VI Meditazione tratta da Dieci minuti a Dio del D'Isné


Giuseppe e Maria verso Betlemme

Essi vanno, attraverso una strada comune, alla rivelazione di Dio. Vanno a Betlemme perché Gesù vi nasca. Essi si preparano a questo avvenimento, con il raccoglimento, con la preghiera e la totale indifferenza per quanto non riguarda il servizio del Signore.

Noi pure andiamo al luogo della nostra nascita eterna, andiamo incontro a Dio, e tutto ciò che non è un soccorso, un aiuto, una luce per preparare questo incontro, ci dev'essere estraneo o indifferente.

Tutto ciò che non è il servizio di Dio o quello dei nostri fratelli, tutto ciò che non è ispirato dall'amore di Dio e da quello dei nostri fratelli, tutto ciò che è fuori dei nostri doveri: doveri verso Dio, verso la famiglia, verso la patria, verso i nostri simili, doveri di personale santificazione e di apostolato, dev'esserci indifferente, perché non sia un arresto, un ostacolo che c'impedisca di raggiungere il fine verso il quale tendiamo.

Mio Dio! forse sono alla vigilia di raggiungere Betlemme, il luogo di luce dove io vedrò te; te che ho tanto cercato in mezzo alle ombre e agli errori di questo mondo.

Eterna verità! illuminami, fammi comprendere ciò che devo lasciare, dimenticare, abbandonare, da oggi, per comparire dinanzi a te con la pace e la gioia del figlio atteso nella casa paterna.

O Dio, spogliami, distaccami da tutto ciò che può dispiacerti.

Crea in me un cuore puro.










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giovedì 4 febbraio 2016

Gerarchia parallela: le opere della Sezione Giovanardi

La Sezione Giovanardi, riconosciuta quest'oggi, ha affrontato nuovamente la sfida della difesa delle istituzioni.

Carlo ha sottolineato nuovamente il vulnus procedurale insito nel ddl che si sta discutendo ora.

Mario Esposito si chiede come sia possibile affermare che la legge Cirinnà ha avuto parere positivo di tutte le commissioni senza essere stata sottoposta al loro vaglio.
Afferma che è stato utilizzato un metodo "inventato sul momento".

Mario Mauro afferma che l'arbitro che è stato scelto non è capace di fare il suo dovere.

Gaetano Quagliariello afferma che vi è una minoranza che ritiene che la struttura della legge sia sbagliata. Ricorda come occorra tenere separato il matrimonio e i legami di affettività.

Eugenia Roccella lancia un'appello ai grillini per la difesa della costituzione e la tutela del singolo parlamentare, spiegando che questa è una questione di metodo.

Insomma, questa nuova Sezione, partendo dall'esperienza di leggi che in passato sono state abrogate perché affette dalle stesse questioni di forma regolate dall'art. 72, chiede che il cammino del ddl ricominci e imbocchi la strada giusta e venga offerto un vero spazio di dibattito senza fretta e imposizioni.


Ottimo lavoro!





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mercoledì 3 febbraio 2016

Gerarchia parallela: Sergio Divina

Sergio Divina


L'unico che ha detto “non c'è scritto 
da nessuna parte che i figli sono un diritto, l'articolo 31 della costituzione difende la maternità, l'infanzia e la gioventù che può esistere solo nella famiglia naturale”.

Questo riferimento all'articolo 31 mancava ed è bellissimo, giusto anche sottolineare che se condanniamo la prostituzione non possiamo creare una legge che riconosce come naturale la vendita del corpo di una donna per nove mesi.

Sergio ha paura di aprire una porta del modernismo perché non riesce a prevedere che conseguenze porterà, segno di saggezza, è impossibile non riconoscerlo come Pare.

Riconosce anche che il figlio è l'unico soggetto senza voce ed è il soggetto che necessita di più attenzioni, che possono essere solo date da una figura materna ed una paterna, e che questa legge scardina la famiglia naturale come fondamento della nostra società


Voto 9






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Gerarchia parallela: Donella Mattesini


Donella Mattesini
Parla di adultocentrismo e dice che si stanno trattando i bambini come oggetto mentre meriterebbero di essere trattati come fanciulli necessitanti di un ambiente famigliare, salvo poi dire che “ambiente famigliare” vuol dire tutto.

Ci avvisa anche che prossimamente modificheranno la legge 40 tentando di portare la stepchild ad essere un vero strumento di tutela dei bambini, non posso far altro che riconoscerla un po' confusa.

È sicuramente all'interno della fanfara di chi crea scompiglio con dati ISTAT che non vengono spiegati e fuorviano nel giudizio.


Voto 3






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Gerarchia parallela: Nunziante Consiglio

Nunziante Consiglio


ha iniziato come pistolettaro, ricordandoci la buona scuola, ma poi ha preso il via e ha sottolineato come l'Europa agisce efficacemente solo quando misura le zucchine.

Ha sottolineato l'importanza del Family Day e citato molti suoi colleghi che parlano a vanvera e fanno i finti democratici.

Con convinzione sottolinea l'impossibilità, ora e futura, dell'adozione da parte di coppie gay.

Non possiamo che accettarlo nella Naja.


Voto 7






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Gerarchia parallela: Domenico Scilipoti


Domenico Scilipoti


Non può che essere un Bocia:
non ho ben capito perché ha letto i passi dell'antico testamento, siamo contenti che ci siano dei cattolici che non rinnegano le origini religiose dell'Italia e dell'Europa, ma, esattamente come non occorre essere medici per capire la procreazione omosessuale non esiste, è sufficiente la ragione per capire cosa è sbagliato e cosa no, non serve scomodare Dio per capire che la compravendita di bambini è abominevole. 


Voto 4






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Gerarchia parallela: Andrea Augello

Andrea Augello

Siamo fieri di avere un Amico degli alpini: 
lo ringraziamo per la sua analisi storica, giuridica e laica di questa “legge bandiera” che è stata introdotta senza seguire l'iter corretto e richiesto.

Siamo contenti che ci siano uomini in grado di prendere apertamente decisioni chiare senza troppe scuse e senza dare colpe o insultare persone e colleghi.


Voto 8






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Gerarchia parallela: Patrizia Bisinella

Patrizia Bisinella


Onorevolmente riconosciuta come tenente della buffa:
non possiamo chiamarla alla partecipazione nel corpo degli alpini in quanto la prestanza fisica non è sufficiente e porterebbe ad un cedimento.

Siamo però grati che combatta dalla nostra parte e riconosciamo che dice cose vere.


Voto 7






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Gerarchia parallela: Felice Casson


Felice Casson


Si guadagna il titolo di guano:
rivolgendosi al Presidente della Repubblica accusa il sistema attuale di essere incostituzionale e servo del medioevo, abbiamo sentito abbastanza, siamo grati che a neanche lui, che l'ha scritta, piaccia questa legge, ci dispiace un po' che la voglia senza se e senza ma entro adesso


Voto 2






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Gerarchia parallela: Carlo Giovanardi


Carlo Giovanardi


Gli viene assegnato il titolo di Pare:
siamo contenti che ci sia qualcuno che parte dal giudizio giuridico e spieghi con chiarezza come questo ddl sia arrivato al Senato e come questo crei incostituzionalità, oltre a tutti gli altri motivi, non meno importanti, per i quali la legge andrà a creare problematiche e contrasti con la nostra costituzione. 

Bella la precisione sui diritti che non sono "dei singoli e delle associazioni" ma sono "dei singoli nelle associazioni".


Voto 9






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Gerarchia parallela: Monica Cirinnà


Monica Cirrinnà:


Le viene assegnato il titolo di presidente associazioni delegate:
ci siamo presi il suo pistolotto e la ringraziamo. 

Siamo contenti che durante il suo tour italiano abbia conosciuto molte persone e che in tutto ciò che ha detto sia riuscita a confutare se stessa solo una volta, sta sicuramente migliorando. 


Voto 5








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