Eutanasia e suicidio assistito. Giù la maschera
Come posso chiedervi un euro per i miei figli se il vostro cuore non batte più?
Venezuela, perché il debito estero va ripagato ad ogni costo
Oggi, più di ieri, abbiamo bisogno di un impero
Mons. Nunzio Galantino non fa politica, ma scende in campo: per Renzi
E’ ufficiale, il referendum Brexit sarà un’Austria 2.0. Le schede del voto postale hanno l’aiutino
Dalla polonia di Wojtyla due miracoli eucaristici che sono un clamoroso monito per Bergoglio e per i suoi ponti verso la profanazione del S.S. Sacramento
Fatte le unioni civili, prendono di mira la fedeltà matrimoniale. Questione di “logica”
Usate i vostri inchiostri a lor vergogna
Chiudono le scuole antigender Il vescovo: Disobbedite
L'abolizione del peccato
Cosa tolgono alla famiglia, le unioni civili di Cirinnà e Renzi?
Contrordine compagni. Benigni ha detto sì
E l’estremismo gender finì per travolgere le pari opportunità
sabato 4 giugno 2016
venerdì 3 giugno 2016
Giornale murale: Usate i vostri inchiostri a lor vergogna
Silvio Berlusconi, in attesa dei risultati elettorali di domenica 5 giugno 2016, non fa sconti e, sbarcato nel casertano per una serie di comizi, denuncia la degenerazione del sistema che Matteo Renzi, in combutta con Denis Verdini, sta trasformando (in alcuni casi ha già trasformato) in una sorte di dittatura casalinga e che la sua riforma costituzionale “è pericolosa, è un vestito che…si è cucito addosso su misura” e che Boccia e Abete, i nuovi dirigenti della Confindustria, schierandosi e appecorandosi per il SI’ al referendum costituzionale di ottobre sono “aspiranti sudditi” di questo farisaico regime. Inoltre l’ex cavaliere di Arcore fa sapere che, subito dopo le elezioni amministrative, “apriremo i comitati per il NO al referendum, per impedire a Renzi di fare un regime” notando che : “il centrodestra unito vince, da soli si è irrilevanti” (Cfr. Fabrizio De Feo su “Il Giornale” de 29 maggio 2016 ).
Come ben si vede l’ex cavaliere non è, come molti vorrebbero far credere, un vecchio rincoglionito preda della sua concubina (di cinquant’anni più giovane di lui) la quale vorrebbe (vuole – ha voluto) attuare , in Italia, il programma di “Semiramis lussuriosa” che “libito fe’ lecito in sua legge”, ma un abile e furbo miliardario che si è adeguato all’andazzo dei tempi tanto da scendere in campo – rischiando anche, gliene diamo atto – per formare un partito che gli consentisse di salvare le sue televisioni, le sue aziende. Una “scesa in campo” che salutammo con piacere, oltre vent’anni fa, perché Berlusconi, a differenza di altri, riuscì ad unire le forze avverse al Comunismo e – allora il pericolo comunista c’era, eccome e, perfino molti socialisti, e non solo gli umili gregari, accorsero, allora, ad ingrossare le file del Polo della libertà – riuscì a distruggere “la gioiosa macchina da guerra” di Achille Occhetto, a vincere e ad avere, perfino, una maggioranza bulgara che gli avrebbe permesso davvero di fare quelle riforme serie di cui il Paese aveva bisogno e che sono, più o meno, l’opposto di quelle “false riforme”, profondamente immorali, portate avanti da Renzi che si è messo a capo – con grande abilità – di quello che una volta rappresentava il più grande partito europeo al servizio del Comunismo sovietico e che ora – come profeticamente aveva previsto negli anni Settanta il grande filosofo Augusto Del Noce – si è trasformato in un grande partito radicale di massa che ha abbandonato quella “spinta ideale” e quella vocazione, diciamo pure populista, a favore della classe operaia, quel “rigore morale” che aveva visto il PCI e la CGIL a fianco dei lavoratori italiani.
Renzi – e più di lui il suo alleato Denis Verdini, un personaggio inquietante, una forza bruta della natura, un uomo senza Patria né Bandiera, più amorale che immorale, per il quale il vero “idolo” non è tanto Mammona, ovvero il dio quattrino,quanto la soddisfazione di fare intrighi, di rovinare persone, di mettersi al di sopra della Legge Divina e anche di quella degli uomini, un Narciso innamorato della sua immagina che non esiterei a definire “esoterica” che sembra nata nelle Logge Martiniste (e Verdini le conosce bene) e alimentata dalle potenze infernali – in pratica ha mandato “a nanna” i sindacati e, appoggiato dall’ex mummia quirinalizia Napolitano, si è servito di quelle riforme avviate da personaggi ributtanti che, a parte qualche nozione di economia, potrebbero andare a braccetto con Verdini, come Monti e la Fornero, e ha messo in ginocchio sia il pubblico impiego che i lavoratori privati (la riforma Fornero salutata con entusiasmo dall’Europa e dai “poteri forti” legati al Mondialismo massonico, con gli esodati, e il non riconoscimento dei lavori usuranti, è qualcosa di simile allo “schiavismo”), ha tolto ogni garanzia al posto di lavoro, portando avanti riforme fatte sulla pelle dei lavoratori (suona strano che le parole “classe operaia”, lavoratore, classi meno abbienti etc siano ora in bocca a persone di destra), levando loro ogni tutela. Inoltre questo leader di un governo che nessuno ha eletto e che si regge sui voti di una piccola mandria di squallidi “saltimbanchi” e che, pur di non andare a casa, hanno cambiato, pronti a cambiarla di nuovo, casacca, ha fatto una politica – e anche questa viene da lontano – che, praticamente, sta cassando la borghesia, i piccoli risparmiatori e possidenti, gli artigiani, la piccola industria e i commercianti. Nessuna tutela per la proprietà privata : i rom e i centri sociali occupano abusivamente case senza incorrere nelle sanzioni della legge,chi ha un appartamento o un fondo sa bene che se l’affittuario decide di non pagare per lui è finita e può sperare che quello, spontaneamente,senza pagare una lira e, anzi, con una lauta ricompensa “in nero”, se ne vada tra un anno invece che tra due o tre…
L’Onorevole Santanchè che ha avuto il coraggio di andare in un campo rom – insultata e sputacchiata – ci ha fatto vedere con chi abbiamo a che fare e ci ha fatto anche sapere, non contraddetta, che una famiglia rom, annualmente, ci costa cinquantamila euro…di fronte a tanti nostri anziani che campano miseramente con una pensione di seicento euro.
E siamo all’incipit!
In questi ultimi giorni sono sbarcati tanti clandestini (duecentomila, trecentomila?) quanti non ne erano sbarcati negli ultimi anni…ormai siamo invasi dai clandestini, in massima parte musulmani, e cominciamo già a subire le conseguenze di questa invasione che svende non solo il popolo italiano ma che lo vuol cancellare dalla storia e dalla geografia. Dietro a queste orde di invasori – appoggiati dal mondialismo massonico e, vergognosamente, dal Vaticano che non trova di meglio che andare a chiamarli – vi sono interessi miliardari. Ricordate le intercettazioni telefoniche ai tempi di Mafia Capitale? “Gli immigrati devono aumentare…guai a fermare il flusso…rendono più della droga”…e allora viene da domandarsi come mai fior di giornalisti di sinistra, oltre tutto bravissimi, forse i migliori in campo, non denunzino tutto questo! I vari Damilano, Scansi, Peter Gomez, Marco Travaglio, ai quali va riconosciuto il merito di opporsi a questo regime catto -masson – comunista, non vorranno smascherare quella immensa “Macchina per far soldi” che è la Caritas, i cui affari e il cui potere sfugge a ogni immaginazione?
Ripeto : vogliono cancellare il popolo italiano in nome del mondialismo e della globalizzazione : lavoro e mano d’opera a poco prezzo…fine delle garanzie, di ogni diritto acquisito. Ormai le moschee pullulano come funghi e i seguaci di Maometto divengono sempre più fastidiosi, cattivi, arroganti…pretendono “diritti” senza avere doveri. C’è già nell’aria il sentore che vengano tolte alle vedove le pensioni di reversibilità per darle alle coppie sodomitiche che, grazie al voto di “cattolici” come Lupi e Alfano, aggiunto a quello della Sinistra, hanno ottenuto gli stessi diritti del matrimonio naturale; tolte le pensioni alle vedove per darle agli immigrati (“chi nasce in Italia è italiano”, come dire che il topolino nato nella scuderia è un cavallo) e, vedrete, che la pensione di reversibilità, una volta che verrà riconosciuto il matrimonio poligamico, verrà data non a una moglie ma a sei o sette baldracche…
Così è se vi pare….
Ebbene di fronte al Mondialismo che avanza, a un’ Europa che ci divora e ci comanda, di fronte a questi Moloch del nuovo paganesimo, di fronte a questi idoli che il nuovo potere tratta come persone che abbiano un’anima (“Ce lo chiede l’Europa”, “Il Mercato soffre..” “Il Mercato respira…” ) la Destra – che avrebbe dovuto difendere la Religione e la morale – che ha fatto? Si è squagliata come neve al sole.
Abbiamo visto Berlusconi che, una volta condannato per reati finanziari, ha cercato di restare in Parlamento sperando in Napolitano e , grazie anche all’ex Cavaliere di Arcore, ci siamo “risucciati”, per qualche anno, Giorgio Napolitano, il vecchiardo della Prima Repubblica, l’ex Dirigente Comunista che applaudiva i carrarmati del Comunismo assassino e che quando Solgentzin, il più grande personaggio del XX Secolo, era in un Gulag, dalle colonne di “Paese Sera” lo attaccava dicendo che lo scrittore russo, in realtà, era un uomo privo di ideali e che pensava solo al “conto in Svizzera”.
Lo stesso ex Cavaliere di Arcore che, sempre per ingraziarsi il potere – dovevano essere rinnovati i contratti con Mediaset e Fedele Confalonieri con Gianni Letta e Piersilvio con Marina, come Annibale, premevano “ad portas” – prima manda al Governo un gruppetto di ascari famelici che non sarebbero più tornati, poi, con il suo “Terz’omo di fattoria”, ovvero il sensale Verdini, sigla quel patto col Nazareno con il quale avalla le oscene riforme del ragazzino rignanese e, da allora, Verdini, un personaggio che in una società tradizionale al massimo avrebbe potuto fare il “cartolizzatore” o lo stalliere, diviene il “garante” dell’inciucio vergognoso tra Berlusconi e Renzi…per cui la Destra rinunzia a far opposizione e si appecora a novanta gradi….Alle elezioni gli elettori puniscono il tradimento di Forza Italia e quello che era un partito che era arrivato anche al quaranta per cento si riduce al lumicino. Visto la Waterloo, Berlusconi, troppo tardi, cerca di far macchina indietro ma Verdini (probabilmente spinto dallo stesso ex cavaliere di Arcore) passa, armi e bagagli, con i suoi ascari “compassati”, nel campo nemico (in realtà risponde al richiamo della Gran Loggia) creando un partitino di transfughi (ALA) che avrebbe garantito, e garantisce tuttavia, la sopravvivenza all’asfittico regime renziano.
Dunque la situazione era ed è comunque ben chiara al satrapo di Arcore che fin da allora, per ingraziarsi Renzi, non solo iniziò l’operazione di lecchinaggio ma, ora che si immaginava di essere aiutato dal duo napolitanrenziano, cominciò quel progressivo cambiamento di Forza Italia – che fino allora era stato un gran “contenitore”, dove convivevano un po’ tutte le idee con le varie sfaccettature – in senso “liberal” anche per l’influenza, esercitata sull’annoso e libidinoso leader, dalla sua concubina Pascale : oramai in Forza Italia (in quel poco che è rimasto di Forza Italia) comandano i “radicali”, dalla Carfagna alla Prestigiacomo, dalla Ravetto alla De Girolamo, dalla Mussolini (“io, in alcuni casi, l’aborto lo renderei obbligatorio”) a quella inquietante macchietta della politica che risponde al nome di Gianfranco Rotondi (fu il primo a presentare una proposta di legge per l’approvazione dei matrimoni pederastici)… lo stesso ex Cavaliere – in un delirio demenziale di onnipotenza – non era stato quello che aveva messo il suo partito e i suoi milioni di elettori nelle mani di personaggi da museo degli orrori? Chi non ricorda, oltre a Verdini, quel Sandro Bondi che, dopo aver fatto crollare Pompei, che era rimasta intatta per secoli, veniva mandato – per divertire la corte di Arcore – in televisione, facendo perdere ogni qualvolta mezzo milione di voti al centrodestra?
Poi il Berlusca iniziò le epurazioni – sotto la spinta della concubina – al Giornale, iniziando con il licenziare quello che è forse il miglior giornalista della Destra italiana, Marcello Veneziani, reo di credere ancora in alcuni “valori non negoziabili”, perché…. stava antipatico a Francesca Pascale, la concubina, che nel frattempo era corsa, con Vittorio Feltri – vincitore da oltre vent’anni del 1° Premio del “Lecchino d’oro” – a iscriversi all’ARCI lesbica (tanto perché non vi fossero dubbi sulla svolta berlusconiana) e aveva invitato a cena con il cavaliere, per portare avanti il matrimonio pederastico, il travestito Luxuria, facendo pubblicare, poi, il “ritratto di famiglia in un insieme” con il Berlusca, lei con Dudù e, naturalmente, Luxuria/o. Intanto al TG4 ha messo in pianta stabile Alessandro Cecchi Paone, giornalista sterile, famigerato per le sue battaglie sul fronte LGTB (Lesbiche – Gay – Trans – Bisex), che ha affermato di voler trasformare il TG4 in un telegiornale in chador…ignorando forse che i musulmani i gay li appendono a una corda e li fanno dondolare dall’alto del braccio di una gru.
Ripeto : il Berlusca ha fatto macchina indietro solo quando ormai i buoi erano scappati e quando nel suo partito sono rimasti soltanto un branchetto di personaggi che si accapigliano per chi debba essere eletto alle prossime elezioni, (ammesso che FI prenderà qualche seggio). E, mentre in Europa, i Parlamentari di Forza Italia continuano a stare con il partito Popolare e con la Merkel, approvando così, implicitamente, l’invasione islamica del nostro Paese, in Italia, Renzi sta instaurando un vero e proprio regime come mai si era visto in questi circa settanta anni di Repubblica : a cominciare dalla “false” riforme per cui verrà stabilito, qualora al referendum di ottobre prevalessero per disgrazia i SI’, che il partito che prende più voti (almeno il 25%), ovvero il PD, si prenderà quasi tutti i seggi in modo da non avere noie con l’opposizione; inoltre, a differenza di quanto dicono i pidioti, non verrà abolito il Senato, ma verranno aboliti gli elettori : ovvero al senato non adranno più gli eletti dal popolo ma i “nominati” dal Governo, ovvero Sindaci e deputati Regionali, ai quali verrà estesa pure l’immunità…già chi osa opporsi al “SI'” a quelle riforme viene messo nel ghetto degli intoccabili, perfino tra i partigiani dell’ANPI viene fatta un’epurazione : i partigiani buoni, quelli veri, che hanno combattuto, voteranno per il SI’…a differenza degli altri, ovvero, di quelli cattivi che fanno una scelta contro il Paese votando NO.
Durante il Fascismo Starace, in confronto a questa gente, fu un liberale illuminato! Già vengono definiti “nemici della democrazia” quelli che voteranno per il No …intanto nella televisione si è già fatta, nello strano e assordante silenzio di tutti, una prima e grave epurazione per cui personaggi (di “destra” o di “sinistra” poco importa) contrari ai puttaneggiamenti con Renzi – Verdini vengono “licenziati” così, come si licenzierebbe la donna a ore. Nicola Porro ha visto chiudere il suo seguito programma televisivo “Virus” in poche ore, in quanto non seguiva il Minculpop; stessa sorte è toccata al giornalista di sinistra Giannini : la sua colpa è quella di non aver indossato la livrea per leccare il ducettino di Rignano e di aver trasgredito agli ordini del Minculpop…anche Maurizio Belpietro si è visto “epurato”, da mane a sera, dal duo Verdini – Angiolucci in quanto aveva la grave colpa di non aver fatto accodare il quotidiano “Libero” ai lecchini del SI’. Ora anche “Libero” è un giornale finalmente “normale” (cioè renziano, come TUTTI gli altri quotidiani), ovvero con la mordacchia, pronto a leccare le terga al padron delle Ferriere, ovvero al Pinocchietto fiorentino… Garante della “normalità” è quel Vittorio Feltri passato al lecchinaggio renziano dopo vent’anni di lecchinaggio berlusconiano. A questo si aggiunga anche la presa di posizione per il SI’ della CEI di Monsignor Galantino (voglio vedere se qualcuno avrà ancora il coraggio di versare l’otto per mille ai vescovi italiani) che ha capito subito – nonostante il suo modesto quoziente intellettivo – qual era il carro del vincitore.
Immaginate se questa presa del potere, se questa bulgarizazzione dell’informazione, fosse avvenuta con il centro destra?
E per l’elezione dei sindaci? Il quadro è davvero desolante e preoccupante : a Roma Berlusconi ha deciso dunque di aiutare Renzi e quindi ha evitato che potesse avvenire un ballottaggio tra la Raggi e la Meloni (la quale, con i voti di Forza Italia, avrebbe avuto la vittoria in tasca) ed è andato ad appoggiare il figlio del palazzinaro rosso Marchini (che, personalmente, almeno, ha dichiarato, a differenza della Carfagna e della Mussolini, di essere contrario ai matrimoni gay e alla droga libera) insieme a personaggi come Fini, D’Alema, Alemanno, Storace, Alfano…insomma al peggio del peggio della politica sinistrorsa italiana. E Cerasa, un altro della banda renziana, capo delle truppe di riserva degli ascari de “Il Foglio”, ci assicura che:
“A Roma non è difficile immaginare , lo diciamo con cognizione di causa, che in caso di ballottaggio Giachetti – Raggi il centrodestra stringa un accordo governativo e di giunta con il PD…tutti i principali volti schierati da Berlusconi alle comunali – da Parisi a Marchini passando per Lettieri e anche per l’ex candidato del Cav. al Comune di Roma Guido Bertolaso – a prescindere da quello che sarà l’esito delle elezioni comunali non sono ostili alla riforma costituzionale (curiosità: sono tutti più per Hilary Clinton che con Donald Trump)…(ecco) la spina dorsale del nuovo centrodestra….la pensione scatta dopo quattro anni e sei mesi dall’inizio della legislatura, il primo luglio 2017, e anche alla luce di quella data Forza Italia, potrebbe perdere pedine in Parlamento. …Il patto del Nazareno non c’è più, lo sappiamo, ma il partito del referendum, sostituendo il principio di realtà al principio identitario, dopo le comunali potrebbe ingrossarsi sempre di più.”
(Cfr. “Il Foglio” del 1 giugno 2016)
A questo articolo estremamente importante del Direttore de “Il FOGLIO” apparso in prima pagina e con l’aggiunta “lo diciamo con cognizione di causa” – che praticamente mette il sigillo a quello che noi avevamo paventato, ovvero il nuovo centrodestra che vuole (vorrebbe?) Berlusconi è praticamente l’inciucio con Renzi, un nuovo, tacito, patto de Il Nazareno – avremmo immaginato reazioni da parte degli altri leader del centrodestra (specie dopo che Berlusconi ha dichiarato imperiosamente : “il nuovo leader del centrodestra sarà Mara Carfagna” ) e invece… tutti in silenzio.
Qualcuno mi domanda per chi voterei…innanzi tutto andrei a cercare quelle persone – e sono rare, rarissime – che in qualche modo si sono battute per la famiglia, contro i matrimoni pederastici e contro gli inciuci. Eviterei perfino di salire in “metro” con gente tipo Berlusconi, Fini, Storace, Alemanno, Alfano, Casini et similia. Prima di votare per la Meloni (alla quale vanno le mie simpatie e i miei voti augurali) le domanderei – ed esigerei una risposta – il perché abbia in passato proposto come candidato sindaco di Roma la Rita Dalla Chiesa, nota abortista, animalista e propagandista LGTB…e poi domanderei a Giorgia, la “Bersagliera”, come mai l’abbia invitata come testimonial alla sua Convention durante la quale – fortunatamente tra fischi, urla e pernacchie del popolo di Fratelli d’Italia – ha difeso i matrimoni pederastici e, di fronte alla contestazione dei giovani della Destra, abbia esclamato :“Sono più forte di voi : se vince Giorgia faremo un Colosseo arcobaleno”…per tacere delle idiozie dette in televisione quando ha paragonato le carcasse di mucca e le prelibate bistecche a cadaverini di esseri come noi…ovvero come lei.
Poi domanderei a Salvini (non lo nego, anche a lui vanno le mie simpatie e i miei voti augurali) – e vorrei una risposta precisa – se intenda sottostare agli ordini del Cavaliere e se intenda mettersi in fila di fronte a un personaggio come Mara Carfagna che, in una società tradizionale, farebbe quello che, in effetti, penso sappia fare meglio…e non è certo la politica.
Poi domanderei, sempre a Salvini, (ho già firmato la proposta di legge per la legittima difesa) se l’On. Bonanno, che ha affermato di essere stato all’avanguardia e di aver celebrato per primo (e di celebrare tuttavia) i matrimoni pederastici, sia soltanto – come penso – una solitaria macchietta o se rappresenti, in qualche modo, anche il pensiero della Lega.
Ecco, io vorrei delle risposte precise perché di fronte al regime di Renzi non si possono fare sconti ed io già mi preparo a votare per il NO – e su questo non ho alcun dubbio – a quelle deleterie e infami riforme fatte da Renzi, Verdini e compagnia brutta. Intanto non ho dato l’otto per mille alla CEI…se lo vadano a far dare alle Case del Popolo, all’ARCI gay, all’ARCI lesbica, da Emma Bonino e da Eugenio Scalfari.
Come eravamo: Libertà vigilata
Questo testo fa parte di "La politica, per chi, per cosa", supplemento a "il Sabato" n. 22 del 30 maggio 1987, p.81-83
editoriale de «Il Sabato» n. 8, 21 febbraio 1987
Ma non è argomento che riguardi solo dispute interne ai partiti. La «razionalizzazione» della convivenza sociale appare come un fenomeno che investe tutti i campi dell'attività umana. Chi non avverte il rischio che questa «razionalizzazione» si sviluppi in senso dispotico, ad esempio in un certo uso degli strumenti scientifici (basti pensare alla bioingegneria genetica), degli stessi mass-media (si veda il valzer dei direttori dei quotidiani), delle nuove tecnologie nel campo della produzione? Chi non ha l'impressione che si chieda al cittadino un'ulteriore delega verso un Potere centralizzato che provvede a orientare, con gli straordinari mezzi di cui dispone, tutte le spinte dei singoli nel flusso di un consenso, in realtà già programmato e definito? Si affaccia oggi una forma di Stato prepotente ben più sofisticata e pericolosa di quella dei dispotismi storici, evocati, a proposito e a sproposito, in queste settimane.
La risposta a questo pericolo non può che essere quella di affrontare le trasformazioni e i cambiamenti necessari, chiedendo con forza un minimo di spazio vitale per chi non si rassegni al rafforzamento dello status quo, opponendo ad esso e alla «razionalizzazione» dispotica montante la libertà d'aggregarsi nella società. Anche come minoranza.
I cattolici, poi come ricordava su queste colonne Augusto Del Noce, si devono porre la domanda su come sia avvenuto che in questi quarant'anni si è data la maggiore scristianizzazione della società italiana. Si devono cioè chiedere se questo status quo, che appare sempre più immodificabile, non finisce per definire, oggi, anche la moralità dei cittadini, in sua funzione.
In questo senso tutto ciò che tende a modificare, a mettere in discussione il quadro consolidato della nostra convivenza non può che essere guardato con molta attenzione e con simpatia. Come ad esempio la proposta avanzata dal Partito socialista a proposito dell'elezione diretta del Capo dello Stato. Non si possono avere infatti falsi timori o tabù antistorici su questo punto. È anzi necessario dialogare in ogni direzione, perché questo tipo di proposte, magari anche non condivise, meritano d'essere dibattute con franchezza e serietà.
Proprio perché la battaglia si gioca sul terreno della costruzione sociale, e contro una perdita progressiva, e spesso camuffata, dei già ristretti spazi di libertà effettivi, sarebbe un suicidio ridurre alle cose della politica un tale dibattito.
Radio Monte Grappa: Si alla famiglia, no al referendum del governo Renzi
Oggi la libertà della famiglia e dei corpi intermedi è in grave pericolo di fronte alla svolta autoritaria e centralista prevista dalla riforma della Costituzione voluta dal governo di Renzi e sottoposta a referendum nel prossimo ottobre.
La Costituzione italiana nasce nel secondo dopoguerra dopo il ventennio della dittatura fascista e prevede un bilanciamento dei poteri per impedire l’affermarsi di un esecutivo che possa mettere a rischio le libertà dei corpi sociali.
È una Costituzione che si fonda sul pluralismo dei partiti, che prevede e protegge i corpi intermedi, che scoraggia la concentrazione dei poteri in un solo partito e tanto meno in una sola persona. Non è il Decalogo, e probabilmente non rispecchia più la realtà del nostro tempo dopo la fine delle ideologie, non esistendo più nemmeno uno dei partiti che l’hanno scritta nell'Assemblea costituente. Tuttavia garantisce la centralità della famiglia, un certo equilibrio dei poteri e il rispetto delle libertà fondamentali. Davvero possiamo privarcene così incoscientemente?
La riforma prevista dal governo Renzi non è il frutto di un dibattito che ha coinvolto il Paese, ma si tratta del progetto di un governo non eletto che vuole attribuire troppi poteri a un uomo solo al comando, in nome della governabilità, della semplificazione e della presunta riduzione dei costi della politica.
Una riforma contro le libertà
La riforma prevede l’eliminazione del bicameralismo con la riduzione del Senato a semplice rappresentanza degli interessi regionali, senza alcun potere legislativo. Le leggi di iniziativa del Governo potranno così essere approvate in 70 giorni, tramite una sola Camera, dove grazie al nuovo sistema elettorale (l’Italicum) il partito che avrà vinto le elezioni disporrà di una maggioranza schiacciante, che gli permetterà di fare passare senza alcuna opposizione qualsiasi legge. Inoltre, tutti i candidati capilista nelle circoscrizioni (100) saranno scelti dal segretario del partito di appartenenza, spostando così il potere dagli organi istituzionali alle mani del segretario-premier.
Con questo sistema un partito che avesse anche solo il 25% dei suffragi – vincendo il ballottaggio e contando sul cronico astensionismo – potrebbe diventare padrone del Parlamento, nominare 1/3 dei giudici della Corte Costituzionale, 1/3 dei membri del Consiglio Superiore della Magistratura, il presidente e l’amministratore della RAI, i vertici delle Forze Armate e delle Aziende controllate dallo Stato (Poste, Ferrovie etc…).
L’imposizione delle unioni civili
Vi ricordate la legge sulle unioni civili, imposta dal governo Renzi senza discussione parlamentare in nessuna delle due sedi del Parlamento, col voto di fiducia imposto per due volte dal governo dopo che il premier aveva negato che lo avrebbe mai usato per una legge così divisiva? Che cosa accadrà dei temi sensibili inerenti al diritto alla vita o al diritto dei genitori di fare educare i propri figli nella scuola che desiderano, senza per questo dovere pagare di più? In quanti giorni verrà approvata una
legge sull'eutanasia? E il gender nelle scuole come e da chi potrà essere contrastato in una Camera di deputati al servizio del premier? E se le adozioni da parte di coppie gay venissero imposte con un decreto, chi e come riuscirà a denunciare e organizzare una qualche opposizione parlamentare? Che cosa potrà accadere ai principi che sono le fondamenta delle istituzioni democratiche e delle libertà fondamentali?
La riforma prevede l’abolizione delle province, ma i poteri di queste amministrazioni verrebbero attribuiti ad altri enti superiori, concentrando ulteriormente il potere in poche realtà istituzionali, e garantendo un modestissimo risparmio economico soltanto sulla lunga distanza.
La riforma prevede anche la restituzione allo Stato di alcuni poteri che con la riforma del titolo V della Costituzione del 2001 erano stati trasferiti alle Regioni, ponendo fine così a quei piccoli provvedimenti federalisti introdotti dai governi negli ultimi vent'anni.
Insomma, siamo di fronte a una svolta autoritaria e statalista: un uomo solo al comando, un partito che può governare la nazione pur rappresentando una modesta minoranza degli italiani grazie a un sistema elettorale pericoloso, una sola Camera per rendere veloce l’iter delle leggi.
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