sabato 25 febbraio 2017

Cappellano militare: Le braccia del Padre

Solo i bambini sono capaci di correre verso le braccia spalancate davanti a loro, senza voler sapere preventivamente quale garanzia offrano.

Un bambino ama per capire.

Un adulto spera di riuscire a capire se davvero valga la pena amare.

Non è una semplice inversione di verbi: è la più pericolosa sovversione dell'umano, il punto più distante dalle braccia del Padre.


Don Carlo Pizzocaro






Se vuoi restare in contatto con noi puoi trovarci su Facebook e su Telegram


Salmerìa 8.2017

La questione della forma e la sostanza della questione – di Patrizia Fermani
-
UNAR: dopo i libretti gender, orge e sesso LGBTQIA(...)?
-
Aborto post nascita (= eutanasia): l'intervento dell'AIGOC
-
NON ESISTE UNA “TASSA GIUSTA”. NON LO È NEMMENO LA “FLAT TAX” - Rischio Calcolato
-
Il Falso Dilemma fra Euro e Valuta Sovrana - Rischio Calcolato
-
Bergoglio e la Chiesa dei troppi silenzi e delle troppe parole | Libertà e Persona
-
I nostri fratelli extraterrestri
-
Combatti anche tu il neoliberismo col ddl anticoncorrenza
-
GLI ULTIMI PAUROSI SBANDAMENTI DEL VATICANO DI BERGOGLIO - Lo Straniero
-
Francia. «I centri di deradicalizzazione sono un assoluto fallimento»
-
Dati alla mano, la mancanza di medici che fanno aborti è una fake news
-
Matrimonio e divorzio. Il generale dei gesuiti: "Anche Gesù va reinterpretato"
-
Wall Street sta chiamando le pecore al macello... di nuovo - Rischio Calcolato
-
Assunti solo i medici abortisti: la democrazia che discrimina i nemici della dittatura relativista
-
Sembra il "Lercio" ma è la norma sulle fake news
-
Seguire lo «spirito» di Pannella? No, grazie
-
Cerco un centro di gravità permanente
-
La Chiesa, la confusione e la crisi dell’autorità. Linee per orientarsi nella bufera
-
Nuvole nere sulla libertà
-
Il diritto di parlare delle conseguenze della sodomia. Silvana De Mari





Se vuoi restare in contatto con noi puoi trovarci su Facebook e su Telegram


venerdì 24 febbraio 2017

Cappellano militare: La sufficienza non basta a nessuno

È una buona norma quella che non basta a se stessa, dunque è obbediente chi vede nella legge non un traguardo, ma una scala. 

La vita ha bisogno di regole, perché la sufficienza va custodita, ma la sufficienza non basta a nessuno. 

Obbedienza è rispettare la legge, anche nella sua insopportabile durezza, così da lasciarci spaccare la roccia che imprigiona il cuore, impedendoci di salire fino alle profondità del Cielo. 

Guai a non avere regole, ma guai a pensare che ci bastino; guai a non coltivare il senso del dovere, ma guai a pensare che la vita stia nel dovuto più che nel gratuito. 

Ulteriore consiglio per la Quaresima: scrivi i tuoi doveri, quelle cose che garantiscono la tua sufficienza con Dio, con i fratelli e con te stesso; verifica di metterli in pratica ogni giorno e, giunto a Pasqua, lascia che il desiderio, custodito e riacceso dal dovere, ti porti in alto verso Dio, verso i fratelli, verso la verità di te stesso.


Don Carlo Pizzocaro






Se vuoi restare in contatto con noi puoi trovarci su Facebook e su Telegram


giovedì 23 febbraio 2017

Cappellano militare: Una dolorosa amputazione

Non è una piacevole catarsi, ma una dolorosa amputazione; non è un distaccato allontanare l'estraneo, ma un viscerale privarsi di ciò che è mio.

Questa la vera drammaticità della lotta contro il peccato, che, si attacca alla nostra carne attraverso la forza travolgente del fascino.

Eliminare il peccato non è questione di buoni propositi, ma è un versare sangue e piangere dolore: il peccato si vince solo con il sacrificio, sapendo bruciare qualcosa di mio, finché ne rimanga solo cenere.

Chi non brucia non lotta, chi non versa sangue non sopravvive, chi non piange non vince.

Chissà se i confessionali smetteranno di essere luogo di sedute psicologiche e torneranno ad essere campo di battaglia, così da trovarvi non un centro benessere ma la porta della Salvezza.


Don Carlo Pizzocaro






Se vuoi restare in contatto con noi puoi trovarci su Facebook e su Telegram